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mercoledì 12 novembre 2014

L'orto di Benedetta


Le lezioni teoriche ... ci toccano.

Durante la lezione in classe avevamo tutti il libro su cui seguire la signora che spiegava. Il libro si chiama "Io Mangio Bio - dal campo alla tavola, agricoltura biologica e sana alimentazione". 

La lezione ci è piaciuta e abbiamo scoperto anche da dove nasce la parola agricoltore. 

Le lezioni teoriche ... ci toccano

Fare l'orto ci piace ... fare lezione un po' meno. Ma prima delle prossime pratiche dobbiamo capirci un po' meglio. Per questo dall'AIAB ci sono venuti a spiegare l'agricoltura biologica, che è il modo in cui stiamo curando il nostro orto a scuola. 

La signora che è venuta in classe ha portato dei cartelloni da attaccare ai muri e c'erano le stesse immagini del libro che ci avevano dato il giorno che abbiamo vangato e zappettato. 




Scuola Uruguay - prima lezione pratica 30.09.2014 / 1

Sporchiamoci le mani anche noi!


Scuola RODARI - prima lezione pratica 29.09.2014 / 2

e per continuare ... 



lunedì 29 settembre 2014

----- intermezzo per la stampa -----

Al via il progetto dell'AIAB LAZIO - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica del Lazio "L'ORTO BIOLOGICO PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE NELLE SCUOLE DI PERIFERIA".

I PRODUTTORI BIOLOGICI PORTANO NELLE SCUOLE L'AGRICOLTURA SOCIALE, PER LA CREAZIONE DI UNA RETE PER L'INTEGRAZIONE, L'INCLUSIONE E IL BENESSERE DEI RAGAZZI. 


La prossima settimana iniziano le attività nell'orto bio per oltre 200 ragazzi delle scuole della periferia di Roma. 

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, ha avuto l’adesione dall' Assessorato allo sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma. 

L’Agricoltura sociale biologica, favorendo la coesione sociale e la valorizzazione delle diversità in modo sostanziale e continuativo, consente l’inserimento sociale di alunni appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. 

L’Agricoltura Sociale Biologica riesce, infatti, a coniugare l’utilizzo delle risorse agricole produttive in maniera multifunzionale e rispettando l’ambientale - con le attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi.

Il rapporto con la terra e i viventi può aprire la mente dei ragazzi, offrire loro delle occasioni di crescita individuale e sociale, aumentare le capacità di tolleranza. Acquisizioni che sono di grande rilievo e che vanno adeguatamente sviluppate, se si vuole raggiungere l'obiettivo del rispetto verso gli altri. L’agricoltura biologica e sociale è un modello di interazione uomo-uomo e uomo-esseri viventi al quale fare riferimento per correggere squilibri o tendenze alla dissociazione, alla prevaricazione, alla violenza.

“Abbiamo voluto portare l'agricoltura biologica nelle scuole perché siamo convinti che i giovani, in particolare quelli che vivono una grande città come Roma, debbano conoscere in maniera diretta la quotidiana fatica degli agricoltori biologici per produrre cibo di qualità” ha dichiarato Adolfo Renzi. “Vogliamo rilanciare l'educazione al cibo, farne conoscere il suo valore e scoprire le differenze qualitative e siamo convinti che gli agricoltori siano il migliore mezzo per veicolare queste conoscenze. Il lavoro deli agricoltori insieme agli studenti, per realizzare dei veri orti biologici in grado di produrre cibo da consumare insieme in una grande festa finale, sarà per noi l'occasione per proporre un nuovo modello di educazione e di consumo per tutta la città. Un modello da replicare in futuro in tante altre comunità scolastiche della nostra città”.

“Abbiamo fortemente sostenuto questo progetto di AIAB, che porta l’agricoltura nelle scuole di periferia aiutandoci a costruire nuovi presìdi di inclusione, formazione, cultura e attenzione all’ambiente, oltre a riqualificare gli spazi dei nostri istituti", ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale Paolo Masini. "Attraverso la realizzazione e la cura degli orti bio - ha proseguito Masini - i ragazzi potranno sedimentare competenze in materia di agricoltura biologica, sviluppare consapevolezza rispetto a ciò che consumano, attivare reti di buone pratiche, confrontarsi con le realtà del territorio. E, soprattutto, apprendere il valore della diversità: un messaggio che, nell’alimentazione come nel sociale, 
rappresenta il cardine di tutti i percorsi di inclusione che stiamo realizzando in questi mesi nei nostri quartieri. In questo contesto, particolare importanza hanno proprio le iniziative in tema di km0, come la mensa ‘a metri zero’ che stiamo sperimentando a Cinquina e presto in altre zone di Roma. La riqualificazione delle nostre periferie - ha concluso - parte anche da qui”.

Sarà possibile seguire gli sviluppi del progetto sul blog 
http://ortobioperlintegrazione.blogspot.it/

A.I.A.B. Lazio
Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica del Lazio
aiab.lazio@aiab.it
tel.06 5740174
www.aiab.it

giovedì 11 settembre 2014

L’Agricoltura sociale




L’Agricoltura Sociale comprende l’insieme di pratiche svolte su un territorio da aziende agricole, cooperative sociali e altre organizzazioni del Terzo Settore che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole e il processo produttivo multifunzionale a basso   impatto ambientale, prioritariamente e progressivamente con metodo biologico, con le attività sociali, finalizzate a generare benefici inclusivi, a favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione, e a favorire lacoesione sociale, in modo sostanziale e continuativo.

L’Agricoltura in particolare può contribuire alla formazione e alla convivenza civile dei ragazzi, alla costruzione di una società che si fonda sui principi dell’educazione al vivere civile e della solidarietà. Il fenomeno della discriminazione e del bullismo, dilagante soprattutto nei contesti marginali e periferici, si contrasta anche in campagna. L'agricoltura, con la cultura e i valori che le sono propri, può dare il suo positivo apporto.  


L’Agricoltura sociale biologica, favorendo la coesione sociale e la valorizzazione delle diversità in modo sostanziale e continuativo, consente l’inserimento sociale di alunni appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. L’Agricoltura Sociale Biologica riesce, infatti, a coniugare l’utilizzo delle risorse agricole produttive – in maniera multifunzionale e rispettando l’ambientale - con le attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi.

Il rapporto con la terra e i viventi può aprire la mente dei ragazzi, offrire loro delle occasioni di crescita individuale e sociale, aumentare le capacità di tolleranza. Acquisizioni che sono di grande rilievo e che vanno adeguatamente sviluppate, se si vuole raggiungere l'obiettivo del rispetto verso gli altri. L’agricoltura sociale è un modello di interazione uomo-uomo e uomo-esseri viventi al quale fare riferimento per correggere squilibri o tendenze alla dissociazione, alla prevaricazione, alla violenza. 



AIAB



AIAB promuove l’agricoltura biologica verso i produttori e i consumatori come modello di sviluppo rurale, sostiene lo sviluppo dei servizi a i produttori, ai tecnici ed ai consumatori di prodotti biologici nonché alle amministrazioni locali; è attiva sul fronte dell'informazione sul  consumo dei prodotti biologici e su quello dell'educazione all’alimentazione corretta e solidale e si occupa della rappresentanza e della tutela dei propri associati a livello locale, nazionale, comunitario ed internazionale.

AIAB svolge da tempo un’intensa attività nel campo dell’educazione e dell’Agricoltura Sociale,  considerando ques’utlima come l’espressione dell’innovazione del sistema  agricolo e delle politiche di Welfare del Paese. Dal 2008 ha promosso la prima Rete delle Bio fattorie sociali per valorizzare il potere rigenerativo del lavoro agricolo, ed è attualmente tra i promotori e membri del Coordinamento del Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale.