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martedì 16 dicembre 2014

Scuola Carotenuto - seconda lezione pratica


    Tra i tanti abitanti dell'orto, eccone il principe! 

    Ma perché lo chiamo il principe? Qual è l’importanza ecologica del lombrico? 

    Il nostro animaletto vive all’interno dei suoli e dei terreni e si nutre di terriccio digerendone le componenti organiche. In pratica, il lombrico è il principale decompositore del suolo: tramite la decomposizione rende i terreni più fertili con produzione di humus.

Scuola Carotenuto - seconda lezione pratica

mercoledì 12 novembre 2014

L'orto di Benedetta


Relazione sulla giornata dell'orto - Michela De Sciscio



Mercoledì 22 ottobre la professoressa Fausti ci ha portato all'orto per togliere le erbacce.
Quando siamo arrivati ho notato che alcune piante erano state mangiate da bruchi e lumache,il terreno era bagnato e pieno di erbacce lunghissime. La prof.ssa  ha chiesto a Melissa di andare a prendere le zappe nel suo ufficio per facilitarci nel lavoro, due persone usavano la zappa e a turno la davano a qualcun altro mentre gli altri toglievano le erbacce con le mani.
La professoressa ci diceva di piegarci e lavorare... 
Dopo tanta fatica e tanto divertimento siamo riusciti a finire.
                                                                                                                  
                                                                                                                  Michela De Sciscio
                                                    

Lavoriamo con la nostra prof!

A togliere le erbacce ... che poi tecnicamente si dice diserbo manuale. 



Orto bio - Davide Pignone

Roma, mercoledì 22 ottobre 2014

Durante il breve tempo in cui ci stiamo occupando dell’orto biologico, ho notato che ha una crescita molto lenta e il 22 ottobre, quando siamo andati a togliere le erbacce che, in grandissima quantità  lo infestavano, abbiamo trovato delle foglie di alcune tipologie di piante, ad esempio il cavolo, che erano state mangiucchiate dalle lumache e dai bruchetti delle brassicacee.                              

 Abbiamo trovato anche dei lombrichi, che, come ci ha spiegato la professoressa Fausti, fanno bene alle piante e all’orto, perciò  li abbiamo lasciati andare. Siamo stati chinati per  l’intera ora di scienze  e ed è stato un diversivo piacevole essere stati tutti, nessuno escluso, indaffarati ad occuparsi delle piante estirpando le erbacce. 
E’ stato stancante, ma allo stesso tempo divertente.

Davide Pignone

Le lezioni teoriche ... ci toccano.

Durante la lezione in classe avevamo tutti il libro su cui seguire la signora che spiegava. Il libro si chiama "Io Mangio Bio - dal campo alla tavola, agricoltura biologica e sana alimentazione". 

La lezione ci è piaciuta e abbiamo scoperto anche da dove nasce la parola agricoltore. 

Le lezioni teoriche ... ci toccano

Fare l'orto ci piace ... fare lezione un po' meno. Ma prima delle prossime pratiche dobbiamo capirci un po' meglio. Per questo dall'AIAB ci sono venuti a spiegare l'agricoltura biologica, che è il modo in cui stiamo curando il nostro orto a scuola. 

La signora che è venuta in classe ha portato dei cartelloni da attaccare ai muri e c'erano le stesse immagini del libro che ci avevano dato il giorno che abbiamo vangato e zappettato. 




Scuola Uruguay - prima lezione pratica 30.09.2014 / 2

Scava di qua, pianta di là ... Vanga di giù, zappa di lì ... 


Scuola Uruguay - prima lezione pratica 30.09.2014 / 1

Sporchiamoci le mani anche noi!


Scuola RODARI - prima lezione pratica 29.09.2014 / 2

e per continuare ... 



Scuola RODARI - prima lezione pratica 29.09.2014 / 1

Immagini dal campo : ) 



lunedì 29 settembre 2014

----- intermezzo per la stampa -----

Al via il progetto dell'AIAB LAZIO - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica del Lazio "L'ORTO BIOLOGICO PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE NELLE SCUOLE DI PERIFERIA".

I PRODUTTORI BIOLOGICI PORTANO NELLE SCUOLE L'AGRICOLTURA SOCIALE, PER LA CREAZIONE DI UNA RETE PER L'INTEGRAZIONE, L'INCLUSIONE E IL BENESSERE DEI RAGAZZI. 


La prossima settimana iniziano le attività nell'orto bio per oltre 200 ragazzi delle scuole della periferia di Roma. 

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, ha avuto l’adesione dall' Assessorato allo sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma. 

L’Agricoltura sociale biologica, favorendo la coesione sociale e la valorizzazione delle diversità in modo sostanziale e continuativo, consente l’inserimento sociale di alunni appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. 

L’Agricoltura Sociale Biologica riesce, infatti, a coniugare l’utilizzo delle risorse agricole produttive in maniera multifunzionale e rispettando l’ambientale - con le attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi.

Il rapporto con la terra e i viventi può aprire la mente dei ragazzi, offrire loro delle occasioni di crescita individuale e sociale, aumentare le capacità di tolleranza. Acquisizioni che sono di grande rilievo e che vanno adeguatamente sviluppate, se si vuole raggiungere l'obiettivo del rispetto verso gli altri. L’agricoltura biologica e sociale è un modello di interazione uomo-uomo e uomo-esseri viventi al quale fare riferimento per correggere squilibri o tendenze alla dissociazione, alla prevaricazione, alla violenza.

“Abbiamo voluto portare l'agricoltura biologica nelle scuole perché siamo convinti che i giovani, in particolare quelli che vivono una grande città come Roma, debbano conoscere in maniera diretta la quotidiana fatica degli agricoltori biologici per produrre cibo di qualità” ha dichiarato Adolfo Renzi. “Vogliamo rilanciare l'educazione al cibo, farne conoscere il suo valore e scoprire le differenze qualitative e siamo convinti che gli agricoltori siano il migliore mezzo per veicolare queste conoscenze. Il lavoro deli agricoltori insieme agli studenti, per realizzare dei veri orti biologici in grado di produrre cibo da consumare insieme in una grande festa finale, sarà per noi l'occasione per proporre un nuovo modello di educazione e di consumo per tutta la città. Un modello da replicare in futuro in tante altre comunità scolastiche della nostra città”.

“Abbiamo fortemente sostenuto questo progetto di AIAB, che porta l’agricoltura nelle scuole di periferia aiutandoci a costruire nuovi presìdi di inclusione, formazione, cultura e attenzione all’ambiente, oltre a riqualificare gli spazi dei nostri istituti", ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale Paolo Masini. "Attraverso la realizzazione e la cura degli orti bio - ha proseguito Masini - i ragazzi potranno sedimentare competenze in materia di agricoltura biologica, sviluppare consapevolezza rispetto a ciò che consumano, attivare reti di buone pratiche, confrontarsi con le realtà del territorio. E, soprattutto, apprendere il valore della diversità: un messaggio che, nell’alimentazione come nel sociale, 
rappresenta il cardine di tutti i percorsi di inclusione che stiamo realizzando in questi mesi nei nostri quartieri. In questo contesto, particolare importanza hanno proprio le iniziative in tema di km0, come la mensa ‘a metri zero’ che stiamo sperimentando a Cinquina e presto in altre zone di Roma. La riqualificazione delle nostre periferie - ha concluso - parte anche da qui”.

Sarà possibile seguire gli sviluppi del progetto sul blog 
http://ortobioperlintegrazione.blogspot.it/

A.I.A.B. Lazio
Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica del Lazio
aiab.lazio@aiab.it
tel.06 5740174
www.aiab.it

venerdì 26 settembre 2014

La locandina del progetto


Scuola CAROTENUTO - prima lezione pratica 24.09.2014 / 2

 Durante la pratica tutti i ragazzi si sono dati da fare e hanno fatto domande anche se in molti avevano avuto occasione di vedere i nonni indaffarati con l'orto e la cura delle piantine. 

L'orto avrà l'irrigazione automatica, ma per le malerbe non c'è macchina che tenga, la faremo manuale alla prossima lezione pratica ... e speriamo siano pronti i ravanelli seminati! 


giovedì 11 settembre 2014

L’Agricoltura sociale




L’Agricoltura Sociale comprende l’insieme di pratiche svolte su un territorio da aziende agricole, cooperative sociali e altre organizzazioni del Terzo Settore che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole e il processo produttivo multifunzionale a basso   impatto ambientale, prioritariamente e progressivamente con metodo biologico, con le attività sociali, finalizzate a generare benefici inclusivi, a favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione, e a favorire lacoesione sociale, in modo sostanziale e continuativo.

L’Agricoltura in particolare può contribuire alla formazione e alla convivenza civile dei ragazzi, alla costruzione di una società che si fonda sui principi dell’educazione al vivere civile e della solidarietà. Il fenomeno della discriminazione e del bullismo, dilagante soprattutto nei contesti marginali e periferici, si contrasta anche in campagna. L'agricoltura, con la cultura e i valori che le sono propri, può dare il suo positivo apporto.  


L’Agricoltura sociale biologica, favorendo la coesione sociale e la valorizzazione delle diversità in modo sostanziale e continuativo, consente l’inserimento sociale di alunni appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. L’Agricoltura Sociale Biologica riesce, infatti, a coniugare l’utilizzo delle risorse agricole produttive – in maniera multifunzionale e rispettando l’ambientale - con le attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi.

Il rapporto con la terra e i viventi può aprire la mente dei ragazzi, offrire loro delle occasioni di crescita individuale e sociale, aumentare le capacità di tolleranza. Acquisizioni che sono di grande rilievo e che vanno adeguatamente sviluppate, se si vuole raggiungere l'obiettivo del rispetto verso gli altri. L’agricoltura sociale è un modello di interazione uomo-uomo e uomo-esseri viventi al quale fare riferimento per correggere squilibri o tendenze alla dissociazione, alla prevaricazione, alla violenza.